La redemption media di un'azione di telemarketing

chat GPT • 30 giugno 2026

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La redemption media di un'azione di telemarketing dipende molto dall'obiettivo della campagna, dalla qualità dei contatti e dal tipo di pubblico (B2B o B2C). Per questo non esiste una percentuale unica, ma si possono usare questi intervalli come riferimento:

   Obiettivo della campagna

 Redemption media

    Contatto con il decisore  40–70%

   Fissare un appuntamento (B2B)  5–15% dei contatti lavorati

   Vendita diretta (B2C)  1–5%

   Vendita diretta (B2B)  2–10%

   Lead qualificati  10–30%

  Esempio

Se un operatore chiama 1.000 aziende:

  • riesce a parlare con il decisore in circa 400–700 casi;
  • fissa 50–150 appuntamenti (5–15%);
  • se la campagna è di vendita diretta, può chiudere 20–100 contratti, a seconda del settore e dell'offerta.

Fattori che incidono maggiormente

  • qualità del database;
  • notorietà del brand;
  • valore e prezzo del prodotto/servizio;
  • competenza degli operatori;
  • script utilizzato;
  • numero di tentativi di richiamata;
  • settore (ad esempio IT, energia, assicurazioni, formazione, ecc.).

Se per "redemption" intendi appuntamenti fissati rispetto ai contatti utili, una buona campagna B2B si colloca spesso tra 10% e 20%, mentre una campagna eccellente può superare il 20–25%.

Se mi dici:

  • B2B o B2C,
  • settore,
  • e se l'obiettivo è vendita, presa appuntamenti o lead generation,

posso indicarti benchmark molto più precisi.


Volentieri. Ecco dei benchmark più specifici per il B2B, che è il contesto in cui il termine "redemption" viene usato più spesso.

   Settore

 Redemption appuntamenti su contatti lavorati

 Campagna molto performante

    Software / SaaS   8–15%    15–25%

   Consulenza aziendale   10–20%   20–30%

   Formazione    8–18%   18–25%

   Servizi marketing    5–12%    12–20%

   Energia B2B    4–10%    10–15%

   Noleggio operativo   6–12%    12–18%

   Servizi HR   8–15%    15–20%

   Industria / manifatturiero    5–12%    12–18%

  KPI di una campagna B2B ben gestita

Su 1.000 nominativi:

  • Contatti effettivi (si parla con qualcuno): 600–750
  • Conversazioni con il decisore: 250–450
  • Appuntamenti fissati: 50–120
  • Redemption complessiva sul database: 5–12%
  • Redemption sui decisori contattati: 15–30%

Se il database è molto qualificato

Ad esempio:

  • aziende con un bisogno già individuato;
  • contatti che hanno richiesto informazioni;
  • lead provenienti da campagne marketing.

In questi casi si possono raggiungere:

  • 15–25% di appuntamenti sul totale dei contatti lavorati;
  • 30–40% sui decisori effettivamente raggiunti.

Come viene valutata una campagna

Molte agenzie di telemarketing considerano questi valori come riferimento:

  • < 5%: risultati sotto le aspettative (salvo mercati molto difficili).
  • 5–10%: nella media.
  • 10–15%: buona performance.
  • 15–20%: ottima performance.
  • > 20%: risultato eccellente, generalmente possibile solo con liste molto profilate, un'offerta forte e operatori esperti.

Se invece ti riferisci alla redemption di una società di telemarketing professionale in Italia, la media osservata per campagne B2B di presa appuntamenti si colloca spesso tra 8% e 15% sul totale dei contatti lavorati, con punte superiori al 20% in campagne particolarmente favorevoli. È importante però confrontare campagne con caratteristiche simili (settore, target, qualità del database e definizione di "appuntamento"), perché questi fattori influenzano molto il risultato.

Autore: Corrado Landolina 22 luglio 2026
L'organizzazione di un evento di successo non dipende soltanto dalla qualità dei contenuti o dalla scelta della location, ma anche dall'efficacia delle attività di invito e dalla gestione delle adesioni dei partecipanti. Una pianificazione accurata di queste fasi consente di aumentare il tasso di partecipazione, migliorare l'esperienza degli ospiti e semplificare il lavoro organizzativo. La pianificazione degli inviti La fase degli inviti inizia con la definizione del pubblico di riferimento. È importante identificare i destinatari in base agli obiettivi dell'evento, segmentando il database dei contatti per inviare comunicazioni personalizzate e pertinenti. Gli inviti possono essere trasmessi attraverso diversi canali, tra cui: e-mail;newsletter;social media;messaggistica istantanea; inviti cartacei, per eventi istituzionali o di particolare prestigio. Ogni invito dovrebbe contenere informazioni chiare e complete, come: titolo dell'evento;data e orario;luogo o link di accesso, se l'evento è online;programma sintetico;modalità di iscrizione; eventuale termine entro cui confermare la partecipazione. La gestione delle adesioni Una gestione efficace delle adesioni permette di monitorare in tempo reale il numero dei partecipanti e di organizzare al meglio le risorse necessarie. L'utilizzo di piattaforme di registrazione online consente di automatizzare molte attività, come la raccolta dei dati, l'invio delle conferme e la creazione degli elenchi dei partecipanti. Durante questa fase è utile: - registrare le conferme di partecipazione; - gestire eventuali rinunce o modifiche; - monitorare il numero massimo di posti disponibili; - predisporre una lista d'attesa, se necessario; - inviare promemoria nei giorni precedenti all'evento. Comunicazione con i partecipanti Una comunicazione costante contribuisce a mantenere alto l'interesse e a ridurre il rischio di assenze. Dopo la conferma dell'iscrizione è consigliabile inviare una e-mail di conferma con tutte le informazioni utili, seguita da uno o più promemoria contenenti eventuali aggiornamenti organizzativi. Al termine dell'evento è buona pratica inviare un messaggio di ringraziamento, accompagnato da materiali di approfondimento o da un questionario di soddisfazione, utile per raccogliere suggerimenti e migliorare le future iniziative. Benefici di una gestione organizzata Una corretta gestione degli inviti e delle adesioni offre numerosi vantaggi: - maggiore partecipazione all'evento; - riduzione delle assenze grazie ai promemoria; - migliore organizzazione logistica; - raccolta di dati utili per future attività di comunicazione; - maggiore soddisfazione dei partecipanti. Le attività di invito e gestione delle adesioni rappresentano una componente fondamentale dell'organizzazione di qualsiasi evento. L'impiego di strumenti digitali, una comunicazione chiara e un monitoraggio costante consentono di ottimizzare il processo organizzativo, favorendo una partecipazione più ampia e un'esperienza positiva per tutti gli invitati.
22 luglio 2026
Affidare il servizio clienti a un partner esterno è una scelta sempre più diffusa tra aziende di ogni dimensione. L'obiettivo non è solo ridurre i costi, ma anche migliorare la qualità dell'assistenza, aumentare la flessibilità operativa e garantire una copertura più ampia degli orari di servizio. Ma quanto costa realmente un customer service in outsourcing in Italia? I principali modelli di pricing Le società di outsourcing adottano generalmente quattro modalità di tariffazione: - Costo per operatore dedicato, ideale per volumi di contatti elevati e continuativi. - Costo orario, indicato per attività variabili o stagionali. - Costo per contatto gestito (telefonata, email, chat o ticket), adatto a volumi prevedibili. - Canone mensile, che comprende un pacchetto di servizi con SLA (Service Level Agreement) definiti. La scelta del modello dipende dal numero di richieste ricevute, dai canali utilizzati e dal livello di competenza richiesto agli operatori. Quanto costa un customer service in outsourcing? Sul mercato italiano i prezzi possono variare sensibilmente in funzione del settore, della complessità del servizio e delle fasce orarie coperte. Indicativamente: Servizio Costo medio Operatore dedicato full-time 2.000–3.500 € al mese Assistenza telefonica inbound 20–40 € l'ora Gestione email e ticket 1–4 € per ticket Live chat 0,80–3 € per conversazione Customer care multicanale da 1.500 € al mese per piccole aziende Per servizi altamente specializzati (supporto tecnico, settore sanitario, finanziario o software B2B) le tariffe possono essere superiori. Da cosa dipende il prezzo? Il costo finale è influenzato da diversi fattori: - numero di contatti mensili; - fascia oraria del servizio (8/5, H24, weekend e festivi); - lingue supportate; - competenze richieste agli operatori; - utilizzo di CRM, chatbot e strumenti di intelligenza artificiale; - livelli di servizio (SLA) richiesti dal cliente. Un servizio clienti disponibile 24 ore su 24 con operatori multilingua avrà naturalmente un costo superiore rispetto a un supporto standard attivo solo durante gli orari d'ufficio. Outsourcing o gestione interna? Per molte PMI italiane l'outsourcing rappresenta un'alternativa economicamente interessante rispetto alla creazione di un reparto interno. Con personale assunto direttamente occorre infatti considerare: - stipendi e contributi; - formazione continua; - software e infrastrutture; - supervisione; - ferie, malattie e sostituzioni. L'outsourcing trasforma gran parte di questi costi fissi in un costo variabile, permettendo di aumentare o ridurre rapidamente il numero di operatori in base ai picchi di attività. Secondo diverse analisi di settore, l'esternalizzazione può portare a risparmi nell'ordine del 20-40% rispetto alla gestione completamente interna, soprattutto nelle PMI. I vantaggi oltre al costo Oltre al risparmio economico, le aziende scelgono l'outsourcing per: maggiore flessibilità operativa; tempi di avvio ridotti; accesso a personale già formato; monitoraggio tramite KPI e SLA; possibilità di offrire assistenza multicanale (telefono, email, chat, WhatsApp e social media). Sempre più fornitori integrano inoltre strumenti di intelligenza artificiale per automatizzare le richieste più semplici, lasciando agli operatori la gestione dei casi più complessi. Questa combinazione consente di ridurre i tempi di risposta e migliorare l'efficienza complessiva del servizio. Il costo di un customer service in outsourcing in Italia dipende principalmente dal volume dei contatti, dal livello di servizio richiesto e dai canali di assistenza utilizzati. Per una piccola o media impresa, un servizio professionale può partire da circa 1.500-2.000 euro al mese, mentre progetti più strutturati con operatori dedicati e copertura estesa possono superare i 5.000 euro mensili. Prima di scegliere un fornitore è consigliabile confrontare non solo il prezzo, ma anche gli SLA offerti, l'esperienza nel proprio settore, gli strumenti tecnologici utilizzati e gli indicatori di qualità del servizio. Un customer service efficace non rappresenta solo un costo operativo, ma un investimento nella soddisfazione e nella fidelizzazione dei clienti.
Autore: chatGPT 27 maggio 2026
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