il telemarketing al tempo del LockDown
Corrado Landolina • 10 novembre 2020
il Telemarketing da salotto
'Nessuno escluso. Nell'era Covid19 nemmeno il telemarketing è stato esente da mutazioni metodologiche ed operative. "Lui" che era considerato per antonomasia l'attività massiva di operatori racchiusi in un salone e stipati in "batterie" insonorizzate, oggi è traslocato nei salotti di CASA !Con il passare del "tempo COVID" il mondo del lavoro appare inesorabilmente in continua evoluzione. Professioni che sembravano eterne stanno cominciando ad accusare i segni del tempo e della loro inadeguatezza di fonte ai mutamenti di mercato mentre si stanno imponendo nuove forme di lavoro e nuovi metodi per concludere affari.Molte aziende hanno dovuto sperimentare forme di telelavoro che vengono apprezzate anche dai lavoratori che riescono ad organizzare in misura più efficiente le ore della propria giornata garantendo una migliore produttività e non ultimo una sicurezza lavorativa per evitare il contagio.Il telemarketing, nonostante talune critiche per un uso non professionale dello stesso, rimane comunque uno strumento assai interessante per concludere affari in modo assolutamente alternativo; lo scopo della telefonata è infatti quello di stabilire un contatto positivo con un potenziale acquirente in modo da fissare un successivo appuntamento con un addetto alle vendite al quale spetterà il compito di concludere il contratto vero e proprio o, nel caso del teleselling, tutto avviene durante la telefonata o al massimo in quella di follow-up.Gli operatori telefonici contattano la clientela sulla base di apposite liste acquistate o elaborate dalla casa madre in base a potenziali esigenze e nel pieno rispetto delle indicazioni sulla privacy e dal nuovo GDPR.Le attività di telemarketing possono essere fondamentalmente distinte in due segmenti: 1. Attività outbound e 2. Attività inboundNel primo caso è l’operatore telefonico a svolgere la propria attività promozionale mediante telefonate mirate; nel secondo caso, invece, è il cliente a contattare l’azienda mediante, solitamente, un numero verde ed è compito dell’interlocutore telefonico conferire al contatto una dimensione commerciale (a meno che non si tratti di customer service di assistenza).Le attività svolte tramite telemarketing, inoltre, sono recepite, in via generale, positivamente anche dagli operatori che ricevono solitamente un compenso costituito da una quota fissa e da una componente provvigionale in relazione ai risultati conseguiti.Se le potenzialità sono unanimente riconosciute, è anche necessario rilevare come il telemarketing sia stato accompagnato sovente da una sorta di scetticismo diffuso per lo più dovuto ad un utilizzo approssimativo dello strumento (approccio relazionale ed empatico non adeguato) oppure in relazione a prodotti non riconosciuti di buon livello qualitativo.Per sfruttare appieno le possibilità offerte dal telemarketing, è indispensabile un approccio corretto ed efficace al mezzo e che l'operatore sia in condizioni motivazionali ottimali; tutto questo aumenta e si concretizza proprio nell'ambiente famigliare. il salotto di casa propria.Nessuna ingerenza esterna, libertà assoluta di viverla come si crede (vestiario/postazione/pause/ecc) e il caos della sala call center lascia quindi spazio al silenzio casalingo ed alla concentrazione sulla telefonata e sui contenuti interattivi che interessano realmente l'interlocutore.Le analisi di questa forma di telelavoro hanno confermato una produttività più alta; soprattutto in senso qualitativo. Le chiamate non sono frenetiche ma più legate ai contenuti ed alla discussione One-to-One personalizzata.Se l'operatore è comunque dotato di strumenti idonei, e non si parla soltanto di PC + Cuffia + appartato telefonico (o voip) ma anche di una corretta sedia ergonomica, un collegamento di rete veloce, e un supporto esterno (in azienda) che coordini la sua attività, il salotto di casa è determinante sulle redemption di successo dell'azione.Di sicuro a breve partiranno corsi di formazione / training per come fare telemarketing da casa, per come organizzarsi e come condurre una telefonata (in o out bound) dal proprio SALOTTO.Uno dei tanti modi per trovare opportunità in una fase problematica della nostra vita.

L'organizzazione di un evento di successo non dipende soltanto dalla qualità dei contenuti o dalla scelta della location, ma anche dall'efficacia delle attività di invito e dalla gestione delle adesioni dei partecipanti. Una pianificazione accurata di queste fasi consente di aumentare il tasso di partecipazione, migliorare l'esperienza degli ospiti e semplificare il lavoro organizzativo. La pianificazione degli inviti La fase degli inviti inizia con la definizione del pubblico di riferimento. È importante identificare i destinatari in base agli obiettivi dell'evento, segmentando il database dei contatti per inviare comunicazioni personalizzate e pertinenti. Gli inviti possono essere trasmessi attraverso diversi canali, tra cui: e-mail;newsletter;social media;messaggistica istantanea; inviti cartacei, per eventi istituzionali o di particolare prestigio. Ogni invito dovrebbe contenere informazioni chiare e complete, come: titolo dell'evento;data e orario;luogo o link di accesso, se l'evento è online;programma sintetico;modalità di iscrizione; eventuale termine entro cui confermare la partecipazione. La gestione delle adesioni Una gestione efficace delle adesioni permette di monitorare in tempo reale il numero dei partecipanti e di organizzare al meglio le risorse necessarie. L'utilizzo di piattaforme di registrazione online consente di automatizzare molte attività, come la raccolta dei dati, l'invio delle conferme e la creazione degli elenchi dei partecipanti. Durante questa fase è utile: - registrare le conferme di partecipazione; - gestire eventuali rinunce o modifiche; - monitorare il numero massimo di posti disponibili; - predisporre una lista d'attesa, se necessario; - inviare promemoria nei giorni precedenti all'evento. Comunicazione con i partecipanti Una comunicazione costante contribuisce a mantenere alto l'interesse e a ridurre il rischio di assenze. Dopo la conferma dell'iscrizione è consigliabile inviare una e-mail di conferma con tutte le informazioni utili, seguita da uno o più promemoria contenenti eventuali aggiornamenti organizzativi. Al termine dell'evento è buona pratica inviare un messaggio di ringraziamento, accompagnato da materiali di approfondimento o da un questionario di soddisfazione, utile per raccogliere suggerimenti e migliorare le future iniziative. Benefici di una gestione organizzata Una corretta gestione degli inviti e delle adesioni offre numerosi vantaggi: - maggiore partecipazione all'evento; - riduzione delle assenze grazie ai promemoria; - migliore organizzazione logistica; - raccolta di dati utili per future attività di comunicazione; - maggiore soddisfazione dei partecipanti. Le attività di invito e gestione delle adesioni rappresentano una componente fondamentale dell'organizzazione di qualsiasi evento. L'impiego di strumenti digitali, una comunicazione chiara e un monitoraggio costante consentono di ottimizzare il processo organizzativo, favorendo una partecipazione più ampia e un'esperienza positiva per tutti gli invitati.

Affidare il servizio clienti a un partner esterno è una scelta sempre più diffusa tra aziende di ogni dimensione. L'obiettivo non è solo ridurre i costi, ma anche migliorare la qualità dell'assistenza, aumentare la flessibilità operativa e garantire una copertura più ampia degli orari di servizio. Ma quanto costa realmente un customer service in outsourcing in Italia? I principali modelli di pricing Le società di outsourcing adottano generalmente quattro modalità di tariffazione: - Costo per operatore dedicato, ideale per volumi di contatti elevati e continuativi. - Costo orario, indicato per attività variabili o stagionali. - Costo per contatto gestito (telefonata, email, chat o ticket), adatto a volumi prevedibili. - Canone mensile, che comprende un pacchetto di servizi con SLA (Service Level Agreement) definiti. La scelta del modello dipende dal numero di richieste ricevute, dai canali utilizzati e dal livello di competenza richiesto agli operatori. Quanto costa un customer service in outsourcing? Sul mercato italiano i prezzi possono variare sensibilmente in funzione del settore, della complessità del servizio e delle fasce orarie coperte. Indicativamente: Servizio Costo medio Operatore dedicato full-time 2.000–3.500 € al mese Assistenza telefonica inbound 20–40 € l'ora Gestione email e ticket 1–4 € per ticket Live chat 0,80–3 € per conversazione Customer care multicanale da 1.500 € al mese per piccole aziende Per servizi altamente specializzati (supporto tecnico, settore sanitario, finanziario o software B2B) le tariffe possono essere superiori. Da cosa dipende il prezzo? Il costo finale è influenzato da diversi fattori: - numero di contatti mensili; - fascia oraria del servizio (8/5, H24, weekend e festivi); - lingue supportate; - competenze richieste agli operatori; - utilizzo di CRM, chatbot e strumenti di intelligenza artificiale; - livelli di servizio (SLA) richiesti dal cliente. Un servizio clienti disponibile 24 ore su 24 con operatori multilingua avrà naturalmente un costo superiore rispetto a un supporto standard attivo solo durante gli orari d'ufficio. Outsourcing o gestione interna? Per molte PMI italiane l'outsourcing rappresenta un'alternativa economicamente interessante rispetto alla creazione di un reparto interno. Con personale assunto direttamente occorre infatti considerare: - stipendi e contributi; - formazione continua; - software e infrastrutture; - supervisione; - ferie, malattie e sostituzioni. L'outsourcing trasforma gran parte di questi costi fissi in un costo variabile, permettendo di aumentare o ridurre rapidamente il numero di operatori in base ai picchi di attività. Secondo diverse analisi di settore, l'esternalizzazione può portare a risparmi nell'ordine del 20-40% rispetto alla gestione completamente interna, soprattutto nelle PMI. I vantaggi oltre al costo Oltre al risparmio economico, le aziende scelgono l'outsourcing per: maggiore flessibilità operativa; tempi di avvio ridotti; accesso a personale già formato; monitoraggio tramite KPI e SLA; possibilità di offrire assistenza multicanale (telefono, email, chat, WhatsApp e social media). Sempre più fornitori integrano inoltre strumenti di intelligenza artificiale per automatizzare le richieste più semplici, lasciando agli operatori la gestione dei casi più complessi. Questa combinazione consente di ridurre i tempi di risposta e migliorare l'efficienza complessiva del servizio. Il costo di un customer service in outsourcing in Italia dipende principalmente dal volume dei contatti, dal livello di servizio richiesto e dai canali di assistenza utilizzati. Per una piccola o media impresa, un servizio professionale può partire da circa 1.500-2.000 euro al mese, mentre progetti più strutturati con operatori dedicati e copertura estesa possono superare i 5.000 euro mensili. Prima di scegliere un fornitore è consigliabile confrontare non solo il prezzo, ma anche gli SLA offerti, l'esperienza nel proprio settore, gli strumenti tecnologici utilizzati e gli indicatori di qualità del servizio. Un customer service efficace non rappresenta solo un costo operativo, ma un investimento nella soddisfazione e nella fidelizzazione dei clienti.



